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Home Storia di un Inizio
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Una piccola storia


Autoritratto Mi chiamo Paolo...

 

Parma è la mia città natale, Città fortunata, ricca di giovinezza, di Sfarzi, di iniziative, ed in particolare di Arte espressa in tutte le sue forme, musica, pittura, poesia.

Parma- teatro Regio



Pure io non rimasi immune al desiderio di potermi rappresentare in una forma d'arte. Mi appassionai al disegno e successivamente un professore di arte ( pittore nel tempo libero),  mi affiancò con tanta pazienza insegnandomi le primordiali tecniche della grafica e della pittura ad olio.
Iniziai a dipingere ma il fervore della giovinezza mi spinse presto  verso altri interessi. Alla pittura era necessario dedicare tempo e pazienza.
Stefano, un caro amico, compagno d'infanzia  e con un cuore grande come il sole, acquistò la mitica- F1 Canon, erano gli anni 70 e per chi non avesse mai preso in mano una macchina fotografica quell'oggetto poteva sembrare un Ufo, piena di rotelle con strane scritte AV- TV- M- mt- bulb  troppo complessa per la mia istintività artistica, quello strumento cosi complicato distoglieva l'attenzione alla creatività.... anche se, il desiderio di provarla diveniva quasi  insopportabile.

Pur abbandonando la pittura l'interesse verso  libri e riviste di immagini rimase inalterato e nelle mie quotidiane letture era presente in modo costante anche il mensile  ZOOM e PHOTO. Proprio su quest'ultima rivista, un bando per un concorso fotografico  riservato ai lettori mi diede la spinta decisiva. Iniziai a studiare le sezioni tecniche delle riviste, per prima cosa dovevo capire il senso di tutte quelle strane lettere riportate sulle macchine analogiche, per poi confrontarmi con esse ed esprimere quello che la mia mente aveva elaborato.Chiesi a Stefano, Gepa per gli amici, la macchina fotografica in prestito e lui naturalmente felice di farlo oltre alla macchina mi tenne un corso full immersion sull'ufo.
Sentendomi pronto per affrontare il test,  scattai un rullino da 36 pose a 400asa,  senza luci e ne flash, solo luce ambiente ed una lampada di fortuna. Allegai alle due foto scelte per il concorso una postilla,  dove appunto spiegai alla redazione che da quelle foto mi aspettavo un segnale, fermarmi o continuare.
Passarono due mesi lunghissimi prima dell'uscita del numero di PHOTO relativo alla pubblicazione delle  foto selezionate  e l'eccitazione  cresceva di minuto in minuto.
Probabilmente quel giorno fui il primo cliente dell'edicolante, non vinsi, ma con non poca gioia vidi che l'unica foto stampata a tutta pagina era la mia. Da allora inizò un interessamento continuo,  sostenuto  dalla passione che via via andava in crescendo, conobbi ragazzi con i miei stessi interessi e con loro percorsi un pezzo importante del mio cammino fotografico.
Insieme si organizzavano mostre di autori nazionali di grande spessore, ed eravamo promotori di iniziative sempre attente  alla divulgazione dell'immagine fotografica artistica e documentaristica. Partecipai spesso con successo a concorsi fotografici e collaborai con fotografi  professionisti apprendendo anche tecniche cinematografiche. Un grande maestro in quei tempi ed ancora oggi è Paolo Gepri, un fotografo di  grande attualità capace di marcare a fuoco i suoi lavori con professionalità e creatività.
Nonostante la mia passione era sovrana, al bivio scelsi un'altra professione la quale mi portò per  lungo tempo lontano dalla fotografia.
Ma la tecnologia avanza, la qualita anche, la flessibilità pure, Arriva il digitale!!!
Strumento perfetto per chi di tempo per andare avanti indietro da un service o chiudersi in una camera oscura non ne ha più.
Qui inizia una seconda Storia che vorrei raccontarvi non con le parole ma con le mie immagini.

Paolo Bevilacqua